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storiediorsetti 2025

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Via XXIV Maggio 119

20099 Sesto San Giovanni
Milano

 

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lia.courrier@gmail.com

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Su di me

 

 

 

 

 

Un po' della mia storia

…e anche della tua, se vorrai

cominciare a praticare insieme a me.

 

 

Lia Courrier, sono io. Foto di Elena Ghini

Foto di Elena Ghini

La mia esperienza 

in quasi 35 righe


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Sono da sempre stata affascinata dal corpo umano.
Da bambina trascorrevo molto tempo a copiare la forma delle ossa dai libri di anatomia per artisti, osservandoli come sculture geniali. Ho ricopiato quelle forme talmente tante volte da aver imparato l'anatomia molto tempo prima di aver dato a quelle forme dei nomi scientifici.

Era quasi inevitabile che questa curiosità, insieme all'irresistibile voglia di muovermi non appena alle mie orecchie giungesse della musica, mi portasse alla danza, una disciplina che del corpo fa il suo strumento elettivo. 
Ho cominciato a danzare all'età di 3 anni circa, in modo istintivo e selvaggio, per poi accedere al primo corso di danza a 6 anni, cominciando ad “addomesticare” quella creatività scomposta ma così incredibilmente pura. 

Dopo una lunga formazione, partita da Catania e proseguita a Milano, sono diventata danzatrice prima e poi insegnante di danza classica. Oggi l'insegnamento è una parte fondamentale della mia quotidianità: faccio parte del corpo docente di un percorso di Alta Formazione di Milano, continuando a imparare dai miei allievi.
Il mio motto è: insegnante oggi, allieva per sempre. 


Amo scrivere. Per dieci anni ho curato una rubrica settimanale su un magazine online di settore, esplorando il mondo dell’insegnamento della danza da molteplici punti di vista. Da questa esperienza è nato anche un libro, In Viaggio con la Danza, pubblicato da Libreria Georgrafica.

Nel 2012 è arrivato lo yoga. La danza, a un certo punto, non riusciva più a rispondere a tutte le mie domande, nè a quel crescente bisogno di coltivare una dimensione più spirituale. Dopo alcuni anni di pratica nei corsi del centro sotto casa, ho deciso di intraprendere la mia formazione da insegnante, un percorso che continua ancora oggi.

Se c'è una cosa che considero sacra nell’insegnamento è mettermi al servizio di chi ha bisogno di una guida, con umiltà e gratitudine verso chi sceglie di condividere anche solo un piccolo tratto di strada accanto a me.
 

Non amo molto presentarmi attraverso un curriculum: credo che le competenze vadano sperimentate, più che elencate. Per questo ho preferito raccontare il mio percorso. In fondo alla pagina trovi comunque alcuni degli attestati relativi alla mia formazione come insegnante di yoga, incluse le discipline bioenergetiche, mentre ho scelto di lasciare fuori i titoli legati alla danza, che esulano dall'ambito di questo spazio.

Q&A 

Lo yoga è per tutti?

Perché ancora Online e non in presenza?

Cosa mi serve per praticare online?

Per praticare yoga ti serve solo il corpo, nella sua accezione olistica: corpo-mente-spirito. 

Lo yoga è per tutti, ma questo non vuol dire che tutti siano adatti a qualsiasi tipo di yoga, così come qualsiasi tipo di posa. Ognuno di noi è unico, con caratteristiche individuali a seconda della genetica, della strategia di vita, nonché tutte le caratteristiche psichiche ed emozionali. 

Che ognuno possa incontrare la pratica più adatta a sé, per questo è bene provare più opzioni, osservando come ci si sente durante la pratica e nelle ore successive. 
Esistono tante visioni sullo yoga quanti sono gli insegnanti che lo propongono, sebbene tutti questi fiumi poi convergano verso un unico, immenso oceano. Non so se la mia proposta fa risuonare qualche corda nelle profondità del tuo essere, per questo la prima pratica con me è sempre gratuita

La comunità che si è creata in questi anni di pratiche con gli Orsetti è sparsa un po' su tutto il territorio nazionale, per questo è impossibile vedersi tutti in un corso in presenza.
Nonostante le mie iniziali resistenze, ho compreso che la lezione online è uno strumento interessante perché rende la fruizione logisticamente più comoda per i praticanti, ma non solo: se piazzi bene la tua camera io posso vedere tutto quello che fai e guidarti passo dopo passo. La relazione è praticamente di uno a uno, non ci sono distrazioni, solo tu, la pratica e la mia voce. 
La registrazione della lezione ti permette di ripetere la pratica quante volte vuoi, srotolando il tappetino anche quando non ci sono appuntamenti live con il gruppo, nutrendo autodeterminazione e piacere per la pratica personale in solitaria.
 

Tappetino da yoga (se non ce l'hai e non sai quale acquistare chiedimi consiglio).
Mattoncini, vanno bene sia di foam che di sughero (se non li hai puoi usare dei libri).
Cinghia da yoga (se non ce l'hai puoi utilizzare una lunga sciarpa o la cintura dell'accappatoio).
Coperta (da usare a volte come prop o anche proprio per lo scopo per cui è stata inventata).
Parete. Basterà una fetta di parete contro cui appoggiare il margine corto del tappetino, in assenza della quale puoi usare anche una porta chiusa, una libreria o un armadio: qualsiasi cosa possa fornirti appoggio e resistenza quando ci metterai il peso sopra.
Connessione internet stabile.
Device affidabile, da sistemare in modo che la camera ti riprenda a figura intera (puoi usare anche il cellulare, ma secondo me con un computer hai una visuale migliore).
 

Bisogna essere affiliati a qualche religione per praticare?

È necessario un maestro per pratcare?

Bisogna essere flessibili per praticare yoga?

Come per ogni attività che si impara da zero, almeno all'inizio c'è bisogno di una guida, specialmente se desideri affrontare, ad esempio, la lettura e lo studio dei testi, per comprenderne i significati che a prima vista possono sfuggire. Esistono molti libri che si possono leggere sullo yoga, scritti da Maestri illuminati e Guru, ma essere accompagnati da qualcuno che è già sul cammino da più tempo di noi è sempre una buona idea. Lo stesso vale anche per le posizioni, per immergersi nella profondità di questa esplorazione in sicurezza.
Il maestro è lì principalmente per facilitare l'apprendimento dei concetti e delle tecniche, ma soprattutto cerca di connettere lo studente con il proprio maestro interiore. Ciò che ripeto sempre ai miei studenti è che ad un certo punto io devo diventare inutile, altrimenti vuol dire che non ho fatto bene il mio lavoro.

Se sei già flessibile perché hai ereditato geneticamente questa caratteristica allora buon per te, in questo caso magari potrai lavorare più sulla propriocezione e sulla forza muscolare, per proteggere le tue articolazioni da una escursione di movimento estrema. 
Se invece sei quello che io chiamo T.D.P. ossia un tronco di pino (io faccio parte della categoria a pieno titolo dalla nascita)  lo yoga asana può essere un buon modo per cercare di ritrovare più di spazio: un corpo flessibile ospita una mente altrettanto flessibile. 
Tuttavia, più che di flessibilità amo parlare di mobilità, perché è proprio questa la medicina per una lunga giovinezza delle articolazioni, rispettando la regola del “non troppo, non troppo poco”. 
Per una pratica intelligente e rispettosa degli insegnamenti, non ci serve una postura esterna, ma una interna: la qualità della presenza mentale.

Lo yoga ci dona strumenti per divenire esseri umani migliori, completi, che comprendono quale straordinaria occasione sia essere qui come esseri umani. 

La filosofia dello yoga affronta tematiche che sono alla radice di qualsiasi ricerca spirituale, parlano dell'esperienza umana con grande puntualità e profondità offrendo al contempo tecniche e pratiche per potersi evolvere in qualità di esseri spiritualiche compiono un viaggio nel mondo dei fenomeni, il mio consiglio è di provare a partecipare a qualche pratica e osservare come ti senti, prima di decidere se intraprendere questo percorso.

 

 

Ti sei sentito più vitale?
Ti sei sentito incluso?
Ti sei sentito accolto?
Ti sei sentito al sicuro?

Le mie lezioni 

Gatti e yoga, un binomio perfetto.

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YIN YOGA

HATHA YOGA

Lo Yin Yoga è una pratica di yoga contemporaneo ispirata alla filosofia del Tao e alla Medicina Cinese. Le posizioni vengono mantenute più a lungo, con un'attitudine meditativa e un totale rilassamento dell'apparato muscolare. La guarigione avviene nel silenzio e nella quiete. 
 

Mercoledì 18.00 | 19.30 online

Giovedì      19.30 | 20.30 in presenza  (Sesto S.G.)

Sabato       11.00| 12.00 in presenza (Castellanza)

Lo yoga più conosciuto e praticato.
Le mie pratiche sono multilivello per includere tutti i partecipanti. vengono consegnate opzioni e varianti per permettere a tutti di godere degli effetti delle posizioni rispettando i tempi e gli spazi che il corpo permette di abitare. 

Lunedì   12.00 | 13.30 online
                18.30 | 19.30 in presenza
Martedì  18.30 | 19.30 in presenza

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YANGTOYIN

KUNDALINI YOGA

Il Kundalini Yoga è stato trasmesso a partire dalla fine del 1960 da Yogi Bhajan negli Stati Uniti. In realtà, però, si tratta di un'antichissima pratica tantrica per purificare il corpo dalle tossine, attivare le risposte immunitarie e centrarsi nello spazio del cuore, non come organo ma come campo energetico.


Martedì    19.30 | 20.30 in presenza (Sesto S.G.)

Sabato 09.30 | 10.45 in presenza (Castellanza)

Questa pratica speciale è composta da una parte attiva, riscaldante, energizzante, yang; seguita da una sezione più rinfrescante, rilassante, Yin.
Si tratta di un viaggio attarverso gli spiriti e le essenze che ci abitano, per armonizzare, bilanciare, purificare.


Mercoledì  18.00 | 19.30 (online, in alternanza a Yin) 

Perché gli orsetti?
L'orso è il mio animale totem.

“Non fare l'orso!” 
Tranquilli: non lo faccio. lo lo sono! 

Schiva, tendenzialmente asociale, grande amante della solitudine e del letargo, sia fisico che mentale. Non ho bisogno dell'inverno per sparire in un sonno profondo e remoto, quello in cui nessuno può raggiungermi. QUando serve mi ritiro nella mia tana per nutrirmi di silenzio, uscendone solo quando sono pronta.

Da quando ho cominciato a praticare yoga ho sempre notato attorno a me fantastici felini, muscolosi e sinuosi, oppure splendidi volatili capaci di sfidare ogni legge della fisica, ergendosi in posizioni aeree che io posso solo ammirare (da terra). 
Ampliando un po' lo sguardo, però, si scopre una popolazione silenziosa ma numerosa: gli orsetti. 
Gli orsetti non brillano per agilità, tendono ad essere pigri e rotondetti, amano oziare, rotolare, mangiare, dormire e sguazzare nelle pozze d'acqua. 
Insomma, sanno cosa vuol dire godersi la vita senza troppe complicazioni e senza alcun interesse per il clamore delle folle. Il loro motto è: minimo sforzo, massimo risultato. 
La loro vera forza, però, è una gran voglia di giocare senza prendersi troppo sul serio. Ed è così che, a volte, anche ciò che sembrava impossibile diventa possibile. Secondo lo Yoga, questo è Līlā: l'azione fatta per il semplice piacere di farla, senza uno scopo, senza attaccamento al risultato. L'universo stesso è un gioco dell'Assoluto, il Divino crea perché può, non perché deve. Potrebbe anche decidere di non creare affatto, ritirandosi nel profondo, verso la sua essenza più interiore. Creare è un modo per sperimentare, mettersi alla prova, incarnare un'idea e provare il gioco dell'esistenza terrena.

«Na prayojanavattvāt lokavat tu līlākaivalyam»
«Egli non ha motivo di essere. Allo stesso modo il mondo è semplicemente un suo gioco.»
Brahmasūtra II, 1, 32-33.

Se anche tu sei un orsetto a cui piace giocare, hai trovato la tua comunità.

 

250 hr Premakriyayoga con Raquel Bhavani Fischer Barrosintensivo avanzato di biodinamica craniosacrale con Nathalie Barats80 ore di yin yoga con Silvia Romani200 ore intensivo con Max Gandossi e Silvia Romani200 ore di Yin Yoga con Dhugal MeachemQuadriennale di biodinamica craniosacrale all'istituto Itado di Torino300 ore di hatha yoga con Max Gandossi e Silvia Romani